confronto tokina 11 16 e sigma 8 16

Sia in casa Nikon che Canon, per diverse ragioni, il Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 e il Tokina 11-16mm f/2.8 sono considerati essere i migliori ultra-grandangolari di terze parti per DX attualmente in commercio, e non hanno nulla da invidiare ai migliori obiettivi di entrambe le case, come l'ottimo Canon 10-22mm f/3.5-4.5.

Il Tokina, con una focale minima di 11mm e un diaframma fisso di f/2.8, ha dalla sua parte un'elevata usabilità in condizione di luce scarsa, o notturna. In paesaggistica diurna invece, un diaframma f/2.8 viene poco utilizzato. Io scatto la maggior parte delle mie foto tra f/7.1 e f/11, e a volte f/16, per avere una profondità di campo estesa il più possibile, e questo fa si che l'incredibile prospettiva degli 8mm del Sigma lo renda più interessante. Va aggiunto anche che ad oggi il Sigma 8-16mm è il grandangolare rettilineare (non fisheye) più ampio disponibile sul mercato.

Dal momento che ho avuto la fortuna di possedere entrambi gli obiettivi ho deciso di fare una comparativa di nitidezza ai vari diaframmi, sperando di essere utile a quelli che, come me, si sono trovati almeno una volta indecisi sull'acquisti di questi due "mostri sacri".
Mi sono limitato alla comparativa di nitidezza in quanto ritengo che sia il fattore più "critico" per una lente. Gli altri eventuali principali difetti (vignettatura, aberrazioni cromatiche, distorsione) sono facilmente eliminabili in post-produzione, mentre la nitidezza ha un arco di miglioramento in post-produzione molto ristretto.

Tutte le foto sono state scattate nelle medesime condizioni, con macchina Nikon D300 su cavalletto, ISO 200, in modalità a priorità di diaframmi.

 

8mm
    SIGMA 8-16mm f/4.5-5.6 Tokina 11-16mm f/2.8
f/4.5 centro

non

disponibile

f/4.5 bordi

non

disponibile
f/7.1 centro

non

disponibile
f/7.1 bordi

non

disponibile

f/11 centro

non

disponibile
f/11 bordi

non

disponibile

f/16 centro

non

disponibile

f/16 bordi

non

disponibile

11mm
    SIGMA 8-16mm f/4.5-5.6 Tokina 11-16mm f/2.8
f/2.8 centro

non

disponibile

f/2.8 bordi

non

disponibile

f/5 centro
f/5 bordi
f/7.1 centro
f/7.1 bordi
f/11 centro
f/11 bordi
f/16 centro
f/16 bordi
16mm
    SIGMA 8-16mm f/4.5-5.6 Tokina 11-16mm f/2.8
f/2.8 centro

non

disponibile

f/2.8 bordi

non

disponibile

f/5.6 centro
f/5.6 bordi
f/7.1 centro
f/7.1 bordi
f/11 centro
f/11 bordi
f/16 centro
f/16 bordi

 

Conclusioni

Ritengo doveroso iniziare le conclusioni dicendo che non c'è, come prevedibile, un vero e proprio "vincitore" di questo confronto, per il semplice motivo che i veri e propri punti di forza di entrambi gli obiettivi non sono replicati sull'altra ottica.

Il Tokina è più costante lungo tutta la sua escursione, solo a f/2.8 risulta un po' morbido ai bordi. ma in fotografia notturna questo è un dettaglio molto spesso trascurabile.

Il Sigma mostra la medesima morbidezza ai bordi a tutta apertura (f/4.5) alla focale minima (8mm), ma anche in questo caso il problema è molto marginale, in quanto nella maggior parte delle situazioni vengono utilizzati diaframmi più chiusi.

Al centro entrambi gli obiettivi raggiungono un'incredible nitidezza a tutte le focali disponibili, a tutti i diaframmi.

Ai bordi, invece, a 11mm e nel range di diaframmi in comune, i risultati sono paragonabili con un leggero vantaggio a favore del Tokina con diaframmi inferiori a f/11, al partire dal quale, invece, entrambi mostrano la medesima qualità.

A 16mm invece i risultati sono del tutto paragonabili a tutti i diaframmi.

Il Tokina è quindi nel suo complesso un obiettivo eccezionale, costante e nitidissimo. Personalmente, tra gli zoom ultragrandangolari, lo ritengo secondo solo all'incredibile Nikkor 14-24mm f/2.8.
Il Sigma, d'altro canto, offre la prospettiva assolutamente unica di 122 gradi, che e' in grado di regalare grandi soddisfazioni. In compenso, e' meno luminoso e nelle focali basse necessita di chiudere il diaframma a f/8 per ottenere un'ottima nitidezza anche ai bordi.