tempi e iso

SENSIBILITA ISO e RUMORE

Il valore della "sensibilità ISO", in fotografia digitale, indica l'amplificazione della sensibilità del sensore della fotocamera.  Per variare questo valore è sufficiente ricorrere al menu della fotocamera.
in tempo di fotografia analogica, indicava la velocità del negativo digitale. Per variare il valore ISO era quindi necessario sostituire l'intero rullino.

Rispetto ad un valore iniziale, un aumento del valore ISO comporta una maggiore capacità della fotocamera di "assorbire" la luce in ingresso. Questa caratteristica diventa estremamente utile nel momento in cui siamo forzati a dover mantenere un tempo di scatto minimo, e non possiamo ulteriormente agire sul diaframma.
Ad esempio, se stiamo scattando a mano libera con una focale di 80mm, un diaframma f/4, un valore ISO di 200 e la macchina calcola un tempo di 1/40s, facilmente la foto verrà mossa (a meno di avere in aiuto uno stabilizzatore ottico). A questo punto sarà sufficiente portare il valore di ISO a 400 per dimezzare il tempo di scatto (1/80s) e ottenere una foto nitida. 

Dobbiamo però ricordarci che l'aumento del valore ISO porta con se un altro problema: il "rumore" digitale (o "grana" su pellicola).

Il rumore è un disturbo digitale che viene introdotto nella foto sotto forma di "granulosità" dei pixel, e comporta una drastica riduzione della nitidezza dell'immagine.

La quantità di rumore introdotto nella foto dipende dalla qualità della macchina fotografica e dal valore ISO utilizzato (più alto è il valore, maggiore sarà il rumore introdotto). In genere, si ottengono risultati ancora accettabili fino ad un valore ISO pari ad uno stop in meno del massimo valore raggiungibile dalla macchina fotografica.

Se quindi la vostra fotocamera raggiunge nativamente il valore massimo di ISO 3200, il mio consiglio è di utilizzarla entro il limite di ISO 1600.

E' importante ricordare che, qualunque sia la tua macchina fotografica, la qualità migliore si ottiene sempre con il valore ISO più basso. Per cui, se non abbiamo soggetti in movimento e abbiamo a disposizione un treppiede, è sempre meglio impostare la sensibilità ISO al minimo.

Viceversa, se dobbiamo assicurarci un tempo di scatto minimo, se non vogliamo/possiamo agire sul diaframma non ci rimane che agire sulla sensibilità ISO.

Ti ricordo che la variazione di 1 stop del valore ISO comporta il dimezzamento o raddoppio del tempo di esposizione.

 

TEMPI DI POSA e MOSSO

Nella modalità di scatto a priorità di diaframmi i tempi vengono sempre calcolati aumaticamente dalla macchina fotografica. Ci sono diversi casi però in cui l'utilizzo di un determinato tempo di scatto diventa cruciale, e quindi è bene saper distinguere questi casi.

Il primo di questi casi riguarda il problema del MOSSO. E' bene distinguere subito che esistono due diversi tipi di "mosso": quello introdotto dalle vibrazioni fisiche impresse dall'osservatore alla macchina fotografica, e quello derivato dal movimento del nostro soggetto.

Per evitare il primo, diventa importante attenerci ad tempo minimo di scatto.
In genere è buona regola ricordarsi che questo tempo non deve essere maggiore di 1/f, dove f e' la focale utilizzata.
Quindi, se stiamo scattando con un obiettivo grandangolare di 20mm, il nostro tempo massimo di scatto sarà intorno a 1/20s, mentre se stiamo scattando con un teleobiettivo da 300mm il nostro tempo massimo di scatto sarà intorno a 1/300s .

Per venire incontro a questo problema, alcuni obiettivi integrano un sistema di stabilizzazione ottica (VR su Nikon, IS su Canon) in grado di controbilanciare il movimento fisico del fotografo, permettendo di guadagnare fino a 4 stop. 
Utilizzando, ad esempio, un obiettivo da 100mm dotato di stabilizzatore ottico, è dunque possibile arrivare a scattare anche con tempi di 1/10s a mano libera senza introdurre il mosso.

Per "congelare" il movimento del soggetto invece i tempi variano incredibilmente in base alla distanza del soggetto e alla sua velocità.

 

ESEMPI:

Ipotizziamo quindi che una fotografia sia inizialmente illuminata (esposta) correttamente con i seguenti parametri:

diaframma f/8
tempo 1/80s
ISO 200

se decidiamo di aumentare di uno stop il valore del diaframma, portandolo a f/11, dovremo sopperire alla diminuzione di luce variando di uno stop il valore del tempo di posa (1/40s), o aumentando di uno stop il valore della sensibilità ISO (400).
In casi come questo, se non vi è una particolare controindicazione che ci lega all'utilizzo di un tempo di scatto fisso di 1/80s, è meglio prendere la decisione di NON aumentare il valore di ISO, al fine di mantenere il rumore il più contenuto possibile.

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