filtri fotografici

Nonostante i medesimi risultati siano ottenibili anche con tecniche avanzate di post produzione e doppie esposizioni, i filtri sono un elemento molto apprezzato e utile nella fotografia paesaggistica.
Ritengo che in fotografia digitale i filtri colorati siano poco interessanti, in quanto tramite i software di post produzione (come Photoshop o Lighroom) è possibile agire liberamente sulle componenti cromatiche.

Pertanto, i filtri che ritengo utili in tempo di fotografia digitale sono quelli di colore grigio neutro, che analizzerò poco più avanti.

Innanzitutto, in base al loro montaggio i filtri si distinguono in due tipi :

  • FILTRI A LASTRINA

    I filtri a lastrina vengono utilizzati normalmente all'interno di un porta-filtri montato frontalmente all'obiettivo tramite un anello adattatore, che viene acquistato della misura dell'obiettivo stesso.
    In commercio esistono diversi tipi di porta filtri e anelli adattatori, alcuni economici e altri molto costosi. Molto spesso la scelta è però vincolata dal tipo di ottica su cui lo utilizzeremo.
    Nel caso di ottiche ultra-grandangolari , infatti, per evitare di incorrere in una forte vignettatura, sarà necessario munirsi di anelli adattatori appositi per obiettivi wide, e di porta filtri con non più di due slot al suo interno.
    Questa soluzione è indubbiamente la più professionale, e permette di usare tutti i filtri sotto riportati.

    E' comunque possibile utilizzare i filtri a lastrina tenendoli con la mano di fronte all'obiettivo, ammesso di porre molta attenzione a non arrecare vibrazioni all'ottica durante lo scatto.

  • FILTRI A VITE

    I filtri a vite vengono installati tramite una filettatura che permette di avvitarli frontalmente all'obiettivo. Il principale svantaggio di questi filtri deriva dal fatto che, essendo realizzati di una determinata misura, nel caso di cambio ottica potrebbe essere necessario sostituire il filtro, acquistandone un altro della misura corretta per il nuovo obiettivo.
    Questa soluzione permette di utilizzare esclusivamente i filtri ND e polarizzatori.

 

I filtri che ritengo importanti in fotografia digitale sono quindi i seguenti :

  • FILTRI A DENSITA' NEUTRA

    Comunemente chiamati filtri ND (Natural Density), si tratta di filtri di colore uniforme, grigio neutro, realizzati per diminuire la quantità di luce che raggiunge il sensore (o pellicola).
    Utilizzando questi filtri è quindi possibile utilizzare tempi di esposizione più lunghi o diaframmi più aperti, in base alla situazione.
    Esistono di diverse gradazioni. I più comuni sono da 1 , 2 e 3 stop. Ne esistono però anche da 4, 6 e 10 stop.
    Essendo di colore uniforme vengono utilizzati ampiamente sia a lastrina che a vite.


 

  • FILTRI DIGRADANTI A DENSITA' NEUTRA

    Comunemente chiamati GND (Graduated Natural Density), si tratta di filtri simili ai filtri ND, ma invece che essere di colore uniforme sono digradanti da una zona grigio neutro a una completamente trasparente.

    Vengono utilizzati per compensare una differenza di luminosità tra una zona più chiara e una zona più scura, tipicamente il cielo e il primo piano.
    Sono tipicamente disponibili in tre diverse gradiazioni, rispettivamente di 1, 2 e 3 stop, e si dividono in due gruppi:

    • FILTRO GND HARD

      In questi filtri la linea di divisione tra la zona scura e quella chiara del filtro è molto netta. In genere viene utilizzato in quei casi in cui l'orizzonte di separazione tra le zone a differente luminosità è lineare e netto. Un classico esempio d'uso è nelle foto paesaggistiche ambientate al mare, in cui l'orizzonte tra cielo e mare è netto.
    • FILTRO GND SOFT

      In questi filtri la zona scura digrada nella zona chiara del filtro in maniera graduata. In genere viene utilizzato in quei casi in cui l'orizzonte di separazione tra le zone a differente luminosità è irregolare. Un classico esempio d'uso è nelle foto paesaggistiche ambientate in montagna, le cui cime seguono un andamento non lineare.
    • FILTRO REVERSE

      Questi filtri, particolarmente costosi, vengono utilizzati esclusivamente in foto paesaggistiche con il sole molto basso sull'orizzonte, quindi all'alba e al tramonto.
      La composizione dei filtri reverse è molto simile ai filtri GND, con l'unica differenza che la parte più scura del filtro è posta al centro di esso, digradando verso l'alto.
      Come i filtri GND, anche i filtri reverse sono utilizzati esclusivamente a lastrina.


     

    • FILTRO POLARIZZATORE

      Questo particolare filtro blocca la luce polarizzata e ne impedisce il passaggio. L'effetto più evidente si ha sulla luce riflessa da molte superfici (non metallizzate) come ad esempio sull'acqua, restituendo ad esempio un'immagine di un corso d'acqua come più trasparente e piacevole, eliminando tutti i riflessi dalla superficie. Viene anche spesso utilizzato per rendere un cielo più terso e saturo, poichè blocca la luce riflessa del vapore acqueo presente nell'aria.
      Il filtro polarizzatore esiste esclusivamente a vite, in quanto il filtro è montato su di una ghiera per poter agire su di essa, ruotandola, e regolare così la quantità di effetto che si desidera inserire.
      I migliori risultati si ottengono inquadrando la superficie con un angolo di circa 45° tra l'obiettivo e la superficie riflettente, con la fonte di luce laterale.

    Essendo necessario posizionare il filtro a seconda della situazione questi filtri vengono utilizzati esclusivamente nella forma a lastrina.

    Attualmente i più conosciuti produttori di filtri sono :
    Cokin (link)
    Hitech (link)
    B+W (link)
    Lee (link)
    Sigh-ray (link)